Liceo Umberto I

E’ l’Istituto Superiore più antico della città di  Ragusa e uno dei primi ad essere istituiti nella Provincia. Il Ginnasio “Umberto I” di Ragusa  fu istituito da un Regio Decreto nell’anno 1884 ed ebbe la sua prima sede nei locali del Convento annesso alla Chiesa del Carmine. Suo primo Preside il professore padovano Alessandro Fustinoni. La ristrettezza dei locali però fece subito avvertire il bisogno di trasportare la sede nel Collegio dei Salesiani, dove il Ginnasio rimase per alcuni anni, dopo il 1906. Di là fu trasferito in due case private, vicine alla chiesa di S. Lucia. Locali angusti anche questi che spinsero, dopo l’avvento del fascismo, l’allora sindaco Francesco Scribano ad  affrontare il problema con la redazione e l’approvazione di un progetto di ampliamento del locale preesistente e a farne dare rapida esecuzione, col completamento sotto la sindacatura Guastella.

L’Istituto  venne  cosi  arricchito  di  tre  nuove  aule  e  dell’ufficio  di  segreteria.  Questi  nuovi  locali vennero inaugurati il 24 maggio 1925. Dopo l’elevazione  della  città  di  Ragusa  a  capoluogo  di  provincia,  furono  in  molti  a  sperare  che venisse istituito oltre al Ginnasio il Liceo vero e proprio. Difatti i ragusani per oltre mezzo secolo erano  stati  costretti  a  frequentare  e  completare  gli  studi  liceali  e  classici  presso  il  “Tommaso Campailla” di Modica. 
Nel  1928,  per  interessamento  dell’on.  Pennavaria,  il  Ministro  della  Pubblica Istruzione  Fedele istituiva  il  Regio  Liceo-Ginnasio  a Ragusa.  Primo  Preside  Giacomo  Franchi,  professore  di  lettere italiane e latine, proveniente dal Liceo di Teramo. Negli  anni quaranta  -  cinquanta  l’Umberto  I  ebbe  sede  in  Via    Ecce  Homo  nel  Palazzo  che attualmente  ospita  la  biblioteca  comunale. Alla  fine  degli  anni  cinquanta  conobbe  l’ultimo trasferimento,  nell’attuale  sede  di  via Vittorio  Emanuele  Orlando,  in  un  complesso  costruito  di proposito, destinato ad ospitare, al primo piano anche una scuola media. Questa Scuola “dal cuore antico” ha formato generazioni di giovani ragusani, molti dei quali hanno conseguito  risultati  di  prim’ordine  in  ogni  ambito  professionale,  a  testimonianza  dell’eccellente livello qualitativo che si sempre cercato di garantire. 

AD MAIORA
A partire dall’anno scolastico 2017/2018, tutti gli studenti degli istituti secondari di secondo grado della regione Sicilia possono valorizzare le proprie competenze in latino grazie alla Certificazione linguistica in lingua latina. Il progetto, avviato dall’USR per la Sicilia nel 2016, inizialmente rivolto alle istituzioni scolastiche della Sicilia occidentale, grazie al nuovo protocollo d’intesa con la CUSL e gli Atenei di Palermo, Catania e Messina, è stato esteso agli studenti del secondo, quarto e quinto anno di tutte le scuole secondarie superiori. La certificazione intende non solo descrivere il livello di competenza linguistica degli studenti, ma contribuire alla sperimentazione di didattiche innovative legate al latino. I livelli di certificazione sono indicati secondo il modello europeo di certificazione con le lettere A1, A2, B1 e B2.  
Responsabile della certificazione di lingua latina è il tavolo di lavoro individuato dall’USR Sicilia, composto da docenti di scuola secondaria di secondo grado e da docenti universitari. Le prove si sono svolte contemporaneamente il 16 aprile 2018 a Palermo presso l’Università degli Studi, a Messina presso l’I.I.S. La Farina, a Catania presso i locali del DISUM.
   Nonostante la novità dell’iniziativa per la Sicilia Orientale, ampia e sollecita è stata l’adesione degli istituti scolastici, che hanno fatto pervenire complessivamente più di quattrocento domande di iscrizione alla Scuola Capofila, il Liceo Classico Mario Cutelli di Catania. La partecipazione ha visto infatti coinvolti, per le sole province di Catania, Siracusa e Ragusa, ben dieci Istituti: il Liceo Classico Cutelli, il Liceo Classico Spedalieri e il Liceo Scientifico Galilei di Catania, l’I.I.S. Marchesi di Mascalucia (CT), il Liceo Classico Gargallo e il Liceo Scientifico Corbino di Siracusa, il Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Floridia (SR), il Liceo Classico Carducci di Comiso (RG), l’ I.I.S. Vico-Umberto I-Gagliardi di Ragusa, il Liceo Classico Rapisardi di Paternò (CT). Ben otto concorrenti, sui quindici che hanno conseguito la certificazione in Latino, risultano allievi del Liceo Classico di Ragusa: Iurato Alessia (A1), Nicita Mariaelena(A1), Bellio Arianna(A2), Bellio Chiara(A2), Bracchitta Giulia(A2), Cilia Verdiana(A2), Gurrieri Ausilia(A2), Lia Alessandra(A2). Lo straordinario risultato conseguito riempie di orgoglio l’intera comunità scolastica che si congratula con le studentesse per i brillanti risultati.  

“Fake news ed esigenza di conoscenza del reale”. Vecchi e nuovi media: quale sfida per il giovane di oggi?”, è il titolo del corso svolto da Nuccio Condorelli, insegnante e giornalista con una lunga esperienza come cine operatore, svoltosi presso l’auditorium del Liceo Classico Umberto I di Ragusa

Dici “fake news” e pensi ad una mega bugia che, dilagando sulla rete, cambia l’esito delle elezioni.

La distinzione che Condorelli fa tra convinzione e persuasione, chiarisce che la questione si pone ad un livello più profondo. «La persuasione –afferma infatti- non mira a convincere. Essa è una forma d’arte in cui il sembrare vero conta più dell’essere vero».

Il tema del rapporto con la realtà è il punto nodale del corso.

Siamo di fronte ad una lenta ma inesorabile «deformazione della nostra percezione di ciò che è reale» e tutti ce ne crediamo immuni. Citando Grafman, neurologo e studioso di scienze cognitive, si afferma che «il cervello umano, sottoposto agli stimoli del multitasking informatico, diminuisce la capacità di pensare e tende ad a fare proprie soluzioni convenzionali». La capacità di lettura dei testi è la più compromessa. «Leggiamo il titolo per esteso –spiega Condorelli descrivendo un’immagine che fotografa il movimento delle pupille sullo schermo- e poi, ad ogni paragrafo, un po’ di meno, come a descrivere una F. La conseguenza è la superficialità».

L’analisi dell’impatto di Cambridge Analytica, una società che combina l’analisi sistematica di dati e le strategie della comunicazione, sulla campagna presidenziale di Donald Trump apre ai ragazzi lo scenario di un fenomeno globale pericolosissimo. Il lavoro sui dati da parte di questo tipo di società ha infatti lo scopo di «persuadere, manipolare e convincere la singola persona, in politica come in economia». Le informazioni ricavate da Cambridge Analytica, ad esempio, erano desunte da oltre 450.000 sondaggi al mese negli USA. Queste mole enorme di informazioni acquisibili e acquistabili in rete, sono alla base delle “campagne psico-grafiche”. Un bombardamento mediatico “mirato” che, tenendo conto delle convinzioni personali e del profilo psicologico, cerca di “spostare” progressivamente l’orientamento della persona verso l’obiettivo prefissato, prodotto commerciale o uomo politico che sia. «Nulla di meccanico». Tuttavia, attraverso l’addressable advertising, una forma di “comunicazione personale di massa”, state sicuri che vi offriranno le risposte ai vostri desideri confezionati su misura per voi.

 

Si è svolta a Ragusa dal 19 al 26 settembre, a Palazzo Garofalo, la mostra Migranti, la sfida dell'incontro.

La manifestazione ha proposto un itinerario di video e pannelli che hanno condotto i partecipanti al cuore di un problema che non è fatto di numeri o da categorie sociali, ma di persone con una storia che chiede di essere ascoltata e con la quale ci possiamo immedesimare perché il dramma dell'emigrazione e il bisogno di essere accolti, il nostro popolo lo conosce bene. 

 

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